Maria Grazia Mattei

By gennaio 3, 2019features

Ha intuito subito, tra i primi in Italia, l’impatto che avrebbe avuto il digitale. E subito si è messa in pole position: 12 anni fa ha dato vita a Meet the Media Guru, una serie di incontri, a Milano, con i protagonisti della rivoluzione digitale.

L’INTERVISTA A MARIA GRAZIA MATTEI SU THE GOOD LIFE ITALIA

The Good Life: Quale intuizione l’ha portata in prima linea?

Maria Grazia Mattei: Il mio ruolo è sempre stato quello…

TGL: …della miccia?

M.G.M.: Che bella definizione! Si. Quando ho sentito parlare per la prima volta di Facebook a Toronto nel 2004 ho capito che stava per accadere qualcosa di rivoluzionario. Nel 2005 ho pensato di cogliere questa trasformazione. Non con l’ennesimo convegno, ma in modalità 2.0. Ho creato un appuntamento culturale, trasversale, rivolto al grande pubblico, per indagare e stimolare i cambiamenti culturali e sociali di cui avevo intuito il potenziale negli Anni 80. Da una partecipazione iniziale di 2.000 persone, siamo arrivati a 60.000 senza budget per la pubblicità.

TGL: Qualche esperimento particolarmente riuscito?

M.G.M.: Nel 2005 nessuno faceva eventi dal vivo collegati online. Quando abbiamo lanciato il format di MtMG, abbiamo “abbattuto” le pareti delle sale che ci ospitavano. Con il livestream Mogulus facevamo una semplice regia video online, in bassa definizione. Man Mano ci siamo evoluti. Non c’era Twitter, avevo dei Blackberry che davo ai giornalisti e al pubblico invitandoli a mandare messaggi in diretta mentre seguivano l’evento… Ora stiamo indagando la contaminazione tra mondo reale e digitale, dall’infografica alla realtà virtuale e aumentata, per abbinare conversazione, narrazione e pratica.

TGL: In che modo il vostro lavoro contribuisce a far diventare Milano più smart?

M.G.M.: Abbattiamo i confini. nel 2005 faticavo a convincere i personaggi che invitavo a venire fino a Milano. MtMG ha contribuito a rendere la città meno provinciale, mettendo i milanesi a confronto con il pensiero e le pratiche internazionali, aprendo le menti oltre gli schemi abitudinari per percorrere nuove traiettorie.

TGL: Come vede la smart Milano futura?

M.G.M.: Una città dove la pubblica amministrazione offra i mezzi e le opportunità ai cittadini per vivere in maniera semplificata. C’è tanto da fare. Un città smart non ostenta la tecnologia, bensì lavora affinché i cittadini siano smart. Milano ha bisogno di accelerare la digital literacy. Da parte nostra stiamo creando uno spazio di interscambio dove, in maniera continuativa, i cittadini possano trovare gli strumenti per orientarsi nel mondo digitale: ci affiancheremo ad altre realtà per creare laboratori, workshop, mostre.