Scott Summit e la stampa 3D

By luglio 23, 2018technology

Alla Singularity University, Nasa Ames, Scott Summit ci parla delle nuove frontiere della stampa 3D. Dai busti per correggere la scoliosi, alle case, ai vestiti e persino alle stampe in zucchero!

Qui sotto potete leggere il trascritto del video che è stato tradotto:

SUMMIT: Quello che molti non hanno ancora capito è che la stampa 3D è già qui. È già presente nelle nostre vite… è parte della macchina che hai guidato per venire qui, è nell’aereo con cui hai volato, è servita a progettare lo spazzolino con cui stamattina ti sei lavata i denti. È il presente, non il futuro. Man mano che le tecnologie progrediscono, la vediamo entrare in azione dove non avremmo mai immaginato. Ad esempio oggi si stampano anche protesi di mani in 3D. Ovunque nel mondo si possono avere per soli 15 dollari… in Africa, India, Asia… chiunque abbia bisogno di una protesi può semplicemente prendersi le proprie misure, inserire i dati in un file e stamparlo, se ha l’attrezzatura. Altrimenti lo invia a chi è dotato di una stampante e per 15 dollari ottiene una mano nuova. Le protesi per le gambe sono un po’ più complesse, poiché devono essere molto più resistenti. Il peso che sostiene una gamba è più consistente di quello che deve sostenere una mano. Detto questo, possiamo stampare una gamba adeguata per 2000/3000 dollari e sarà efficente, precisa e di alta qualità. Uno dei miei prodotti preferiti è il busto per correggere la scoliosi, introdotto da poco sul mercato. È ancora in fase di test ma già abbiamo qualche paziente. Chi lo indossa – il 90% sono donne – si sente bella… non si sente parte di un esperimento medico ma, al contrario, gli sembra di indossare qualcosa che dona, qualcosa “alla moda”. Un altro esempio estetico sono i nuovi apparecchi dentali, la nuova frontiera per raddrizzarsi i denti che sta prendendo piede in America e nel mondo. In passato è sempre stata un’operazione difficile e dolorosa. La faceva il dentista a mano rischiando di sbagliare. Adesso è un lavoro completamente digitale, stampato interamente in 3D. Ne stampiamo 18 milioni di unità ogni anno ed è un prodotto che sta rivoluzionando l’industria dentistica!

CRISTINA: Ci sono altri campi in cui il 3D Ci stupirà?

S: Certo. Ci saranno strumenti musicali stampati in 3D, accessori e abiti di moda, oggetti per l’intrattenimento… credo che molte cose saranno addirittura stampate comodamente da casa, ed è lì la vera rivoluzione. Non sarà più economicamente vantaggioso produrre all’estero quello che serve, poiché converrà di più farlo in loco. All’inizio, per le stampe, utilizzavamo solamente fotopolimeri, poi siamo passati ai termoplastici e oggi potremmo dire che stampiamo quasi con tutto! Usiamo più o meno tutti i metalli, oro, argento, titanium, nikel e quant’altro, tutti i polimeri, da quelli costosi come la poliammide, fino ai più economici come l’ABS, ceramica, vetro e ultimamente il cibo: stampiamo anche in zucchero ed in cioccolato!

C: Che dire dei posti di lavoro? È chiaro che milioni di persone lo perderanno… come si potranno reinventare?

S: Certo, alcuni lavori di manifattura tradizionale saranno rimpiazzati, è inevitabile. Ma vedremo soprattutto un’esplosione dei nuovi mestieri che nasceranno da quest’ondata di innovazione. Ad esempio ci ha contattato un designer per consigli su un filtro d’acqua che stava realizzando. L’abbiamo aiutato con alcune idee e abbiamo stampato dei prototipi rimanendo in costante contatto con lui. a un certo punto gli abbiamo detto: “Se mai passassi da San Francisco, vieni a farci visita. Potremo approfondire il discorso.” E lui ci ha risposto: “Mi piacerebbe molto, ma devo chiedere a mia mamma, che mi dovrà accompagnare!” Lì ci siamo resi conto che il designer aveva 10 anni. Questo dimostra quanto la nuova generazione sia piena di idee. Adesso è finalmente dotata degli strumenti per metterle in atto.

C: Si sente dire che presto stamperemo pure le nostre case. Succederà davvero?

S: In effetti succede già. L’architetto Ronald Rael sta realizzando edifici sorprendenti. Per stampare una casa in 3D ci sono due modi: puoi servirti di una gru che con un grande braccio assembla l’intero edificio, immaginati una gigantesca stampante 3D che lavora allo stesso modo del modello piccolo… oppure puoi stampare i singoli mattoni, con la differenza che ogni mattone è fatto della misura esatta per il punto dove lo vuoi collocare. Questo oggetto è stato creato da Janne Kyttanen. Voleva avviare una produzione di lampade, attività per cui andrebbero investiti milioni di dollari in manifattura, costi d’assemblaggio, forza lavoro… e lui non li aveva. Pensa che dormiva sul divano di un amico. Quindi ha iniziato a disegnare le sue lampade al computer, mettendole in vendita online e le stampava solo quando la gente gliele comprava. La sua creatività non era limitata. Non si doveva preoccupare se un design non piaceva, perché non ci perdeva nulla, in materiale. Così Janne ha potuto sperimentare creando forme incredibili, che non erano mai state viste prima!